A chi è rivolto

Il percorso è rivolto a tutti coloro che sono figure leader e rappresentano un esempio per gli altri (imprenditori, manager, professionisti, politici, insegnanti, genitori, artisti) ma anche a tutti coloro che desiderano diventare leader ed essere felici fautori della propria esistenza.

Requisiti richiesti

Volontà di portare felicità profonda nella propria vita, nella vita della propria famiglia, della propria azienda/attività e nella società in cui viviamo. Disponibilità al cambiamento. Desiderio di vivere la propria vita da attori protagonisti. Umiltà di mettersi in gioco

 

OBBIETTIVI

 

 

  • Portare il partecipante alla conoscenza di se stesso, dei suoi talenti, dei suoi punti di forza e i suoi punti di vulnerabilità.
  • Renderlo forte e autonomo anche di fronte alle sfide importanti della vita, di qualsiasi sfida si tratti.
  • Renderlo fautore della propria esistenza.
  • Sostenerlo nella realizzazione dei suoi sogni.
  • Sensibilizzarlo ad uno stile di vita che gli permetta di vivere sano e a lungo.

AL FINE DI...

Generare pensatori potenti.
Acquisire consapevolezza dei meccanismi che determinano i propri pensieri e le proprie azioni (ad esempio condizionamenti famigliari e sociali, convinzioni limitanti, paure consce o inconsce) e che non permettono la realizzazione dei propri obbiettivi con grazia, facilità e gioia malgrado il proprio impegno. Trasformazione dei limiti in risorsa. La potenza acquisita risiede nell’essere gli unici “padroni del proprio Regno”.

Generare pensatori creativi.
Allenare il pensiero creativo. La creatività è un atteggiamento mentale che non prescinde dall’etica, dall’empatia e dal rispetto. E’ pensiero flessibile, rispettoso, aperto all’apprendimento, che si adatta all’inaspettato, divertente, orientato alla soluzione, che coglie le connessioni, che abbraccia le differenze, che comprende la possibilità di imparare dal fallimento e l’attitudine ad esplorare.

Generare pensatori liberi.
Acquisire la capacità di perdonare sé stessi e l’altro per costruire un futuro di trasparenza e pacificazione. Perdonare se stessi e l’altro non significa cambiare il proprio passato, significa costruire il proprio futuro; significa portare libertà, leggerezza nel proprio quotidiano; significa imparare a procedere nella vita in ogni suo ambito liberi dalle emozioni negative (rancore) che rappresentano quel fardello che ci portiamo appresso e che determina la nostra esistenza.