FILOSOFIA

 

 

Il Master di Felicità nasce da anni di lavoro con le persone, dall’osservazione continua e attenta delle dinamiche inconsce che l’umano mette in atto nel suo quotidiano e delle quali spesso è assolutamente vittima inconsapevole.

Quando ho posto la domanda “Vuoi essere felice?”, tutte le persone partecipanti ai miei corsi in tanti anni di lavoro mi hanno sempre risposto “Si”.

Eppure, quando arrivava il momento di fare realmente qualcosa di concreto ed efficace per la propria felicità all’istante emergevano resistenze di ogni sorta.

La felicità, meta ambita, desiderata, ricercata dall’essere umano, si dimostrava e si dimostra essere anche meta temuta e sentimento considerato spesso impossibile nella propria esistenza.

Nei vari workshop che ho proposto, i partecipanti hanno lasciato emergere le loro paure rispetto alla felicità e i forti condizionamenti che non permettono alla felicità stessa di entrare nelle loro vite.

Ho compreso che la felicità è una condizione dello spirito e quindi immateriale ed è una conquista, uno status che va coltivato. Richiede che ci si metta in gioco e che si acquisisca consapevolezza di Sé e dei tanti schemi acquisiti che condizionano il proprio vivere quotidiano.

Cercare di creare questa condizione attraverso “cose” e quindi materiali non funziona e si finisce per confondere un piacere passeggero con uno stato profondo e durevole quale è la felicità.

È certamente fuori da ogni dubbio che ognuno di noi desideri una vita felice. Ma come si conquista questo status così ambito eppur temuto?

Il Master di Felicità è nato come risposta a questa domanda.

Si vuole, con questo percorso, fornire gli strumenti affinché il partecipante possa cogliere la bellezza nel proprio vivere quotidiano e trasformare in vantaggi le provocazioni che riceve dalla vita.

Il primo passo è comprendere che ogni essere umano è co-creatore della propria vita e quindi che è l’unico “Sovrano del proprio Regno”. In quanto tale è colui che può determinare la felicità nel proprio vivere e può scegliere per sé.

È poi fondamentale comprendere quali sono i fattori che determinano o limitano la propria felicità e il passo successivo è quello di rimuovere ciò che ci ostacola (convinzioni limitanti, schemi, abitudini, condizionamenti famigliari e sociali, etc).

A rendere particolare ed efficace questo progetto, è che ha una enorme ricchezza di contenuti e di strumenti efficaci che, messi scientemente in mano del partecipante, possono realmente essere causa in lui di uno stato profondo e duraturo nel tempo di felicità.

Altra caratteristica di questo progetto è quello di non essere un percorso per tutti. E’ rivolto a chi veramente scelga di essere il fautore del proprio destino, a chi realmente scelga di essere felice e di contagiare così anche il proprio ambiente circostante.

È particolarmente indicato ai leader o per chi vuole diventare leader.

Portare felicità nella propria vita significa portare felicità nella propria famiglia e vivere così relazioni più appaganti con il proprio coniuge e con i propri figli.

Significa portare felicità nella propria azienda e creare così un clima più sereno e di conseguenza maggiormente produttivo.

Significa influenzare positivamente ogni ambito della propria vita, a partire dalla propria salute.

Significa anche tante altre cose. Ma per scoprirle, l’invito è a partecipare.

Ognuno è il benvenuto in questa avventura.

C’è solo una condizione, che io definisco “piccola”: avere la disponibilità a mettersi in gioco.